Contestualmente sono migliorati i livelli di assistenza con una stima di 169 punti.?Sono sei le direttive su cui si snoda il programma operativo 2016-2018: 1) Eliminazione del ticket regionale con un risparmio per i cittadini di 20 milioni di euro; 2) Nuove assunzioni (solo nel 2016 sono state 709 le deroghe per assunzione) e nuove regole (sblocco del turnover, nuovi concorsi, stabilizzazione dei precari, piani assunzionali triennali e budget aziendale annuale per le nuove assunzioni) con la previsione tra il 2016 e il 2018 di altre 3.502 unità a tempo indeterminato (tra nuovi assunti e precari); 3) Nuova Governance (che prevede nuovi atti aziendali e nuovi protocolli dintesa con le Università); 4) Maggiore prevenzione con lobiettivo della copertura totale della popolazione target nei programmi di screening; 5) 48 milioni di euro a favore dello sviluppo tecnologico e di nuovi investimenti; 6) Rilancio e riorganizzazione delle reti (con la ristrutturazione completa della rete perinatale, il rafforzamento della rete ospedaliera e la nuova rete della salute mentale e di quella di prossimità).? 

Abbattere le liste di attesa per garantire prestazioni in tempi brevi: viene avviata una nuova fase per il sistema sanitario regionale, investendo notevoli risorse per assicurare la piena accessibilità alle cure e favorire la buona sanità nel Lazio. Non è più accettabile che per fare unanalisi si debbano aspettare diversi mesi, mentre a pagamento si trova posto in poche ore dichiara Massimiliano Valeriani, capogruppo regionale del PD.
Dopo gli investimenti per la ristrutturazione degli ospedali, lo sblocco del turnover e le nuove assunzioni di personale, il miglioramento dei livelli di assistenza, la riduzione del debito sanitario e labolizione del ticket regionale, i programmi operativi presentati dallAmministrazione Zingaretti si concentrano sullestensione della prevenzione, lo sviluppo tecnologico, il rilancio delle reti territoriali e la riduzione delle liste di attesa per offrire ai cittadini servizi con costi e tempi adeguati. Ognuno però sarà chiamato a fare la sua parte: i conti sono in ordine e i fondi disponibili, le assunzioni aumenteranno e le strutture sanitarie saranno ancora ampliate e riqualificate. È il momento di invertire la tendenza anche sulle liste di attesa conclude Valeriani per risolvere una piaga del sistema sanitario regionale e continuare a migliorare la qualità delle prestazioni.
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